Vendola, la Basilicata, il Sud...
Anche la Basilicata ha eletto il suo governatore. Con due settimane di ritardo (dovute alla riammissione di una lista, per decisione del Consiglio di Stato), meno di seicentomila elettori hanno scelto ieri il successore di Filippo Bubbico (Ds), che nel 2000 ottenne il 63,1% dei voti.
E’ Vito De Filippo, esponente dell’Unione, che dai primi exit poll raccoglie una percentuale fra il 68 e il 72 per cento, lasciando Cosimo Latronico, del centrodestra, fra il 25 e il 29 per cento.
Il presidente dei Ds, D’Alema, si era già detto sicuro di una vittoria e che l’unico dubbio da sciogliere restava “solo se la Basilicata sarebbe riuscita a raggiungere il record dei voti ottenuti dal centrosinistra e a superare il 63%”. Pare proprio di sì.
Cinque erano i candidati in lizza: Vito De Filippo (Unione), Cosimo Latronico (Cdl), Margherita Torrio (Nuovo Psi), Roberto Fiore (Alternativa sociale) e Rosangela Mancuso (Unità popolare), ma solo fra i primi due si è giocata la partita.
Competizione cui però sembrava aver ormai rinunciato il candidato della Cdl: il rinvio delle elezioni aveva riacceso una timida speranza, tanto che la Casa delle libertà era sul punto di mobilitare i suoi esponenti più conosciuti a sostegno di Latronico. Qualcuno osò anche ipotizzare una visita in Basilicata di Silvio Berlusconi, venuto una volta sola in regione (per l’inaugurazione dello stabilimento della Fiat di Melfi, nel remoto 1994). Invece, dopo la sconfitta del 3 e 4 aprile, molti ministri e leader della Cdl hanno preferito restare nella capitale.
Non sono mancate al contrario le illustri presenze del fronte opposto: Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori, il segretario dello Sdi, Enrico Boselli, ed il segretario dei Ds, Piero Fassino.
Eppure quella che ha entusiasmato di più e che ha fatto registrare un vero successo di presenze, è stata la visita del neogovernatore Nichi Vendola, che venerdì scorso ha parlato nella piazza principale del capoluogo di Regione.
“Ho cominciato ad essere governatore della Puglia qui in Basilicata”, ha esordito il deputato pugliese del Prc ed il riferimento non è tanto alla sua presenza sul palco, quanto alla partecipazione passata, alle lotte di Melfi e Scanzano Jonico.
Parla a braccio, con una sicurezza ed una passione da far accapponare la pelle. Parla e sembra che soffi quel vento del Sud di cui si fa portavoce. E solo sentendolo parlare capisci perché ha vinto, riconosci l’uomo che Gian Antonio Stella, sul Corriere, dipinge come il cattolico figlio di mamma amante dei libri, della cultura, degli altri.
Ricorda l’orribile 2004, che ci ha visti muti ed impotenti fra le logiche belliche degli Stati Uniti ed i video di sgozzamenti “arcaici e modernissimi”, davanti al terrorismo e alla guerra, dinanzi ai bambini straziati a Beslan.
Poi restringe il campo e guarda all’Italia, alla disperazione dei nuovi poveri, dei ceti medi che faticano ad arrivare alla fine del mese. Guarda al meridione d’Italia, finora preda “di una saga celtica fatta sulle rive del fiume Po”: auspica arrivi il vento del Sud che seppellisca gli orrori della devolution. Che accada presto, per scongiurare l’esistenza anacronistica di venti Italie in un mondo globalizzato e perché trionfi l’Italia dantesca, quella della grande civiltà, lontana dalle piccole tribù asserragliate sul Naviglio.
Ma soprattutto guarda al mondo del lavoro: ai 1258 morti e al milione di incidenti sul lavoro; alla precarietà; all’emigrazione disperata. Sembra riprendere le parole di D’Alema: “il Sud ha perso 72 mila posti di lavoro, ma il presidente del Consiglio sostiene che la disoccupazione sia calata. Questo perché non sa che tanti giovani ormai se ne vanno”.
Si impegna infine a portare a termine un Patto per il Sud, con gli altri governatori meridionali: non un nuovo leghismo, ma la ricostruzione del Mezzogiorno perché diventi il punto d’unione fra l’Europa ed il Mediterraneo.
Va via fra gli applausi della folla entusiasta, sicuro che anche in Basilicata la sinistra registrerà l’ennesimo successo: solo tre giorni dopo, un vero e proprio plebiscito farà di De Filippo il nuovo governatore lucano.
Valentina Dello Russo tratto da www.aprileonline.info
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